Solidarietà e Superstizione

MONDORoma   rubrica settimanale a cura di  MONDITA associazione  per RADIOBULLETS

89° puntata – 14 aprile 2017

ll Fatto di questa settimana  racconta di uno strano intreccio tipicamente italiano e romano fra Solidarietà e Finanziamenti “pubblici”. Nella Capitale uno dei monumenti più visitati è risaputamente la Fontana di Trevi. La sua lunga storia attraversa quasi tutte le epoche della vita di Roma a partire dalla fonte d’acqua e dal sistema dell’antico Acquedotto Romano. Dal ‘400 al ‘700 si alternano progetti e realizzazioni del Monumento che finalmente prende una forma definitiva a metà del 1700 con una scenografia assolutamente laica anzi quasi “politeista” dedicata al “dio” Oceano e personaggi simbolici del mondo naturale ( Salute, Abbondanza, Fertilità, Amenità ). La fontana è divenuta ancor più famosa nel mondo grazie a Fellini nel 1960 con il suo film premio Oscar La Dolce Vita dove una donnona bionda succinta Anitona, invitava il bell’uomo Mastroianni a  tuffarsi e baciarla, ed anche grazie a Totò che cercava di vendere la Fontana ad un turista malcapitato. Dopo tre secoli quel monumento ogni anno dal 2006 ( per decisione della Giunta Comunale di Veltroni ) fa entrare nelle casse della Caritas Romana quasi 1 milione e mezzo di euro ( 3 miliardi di vecchie lire ) accumulate sul fondo dell’acqua per i lanci di monetine di milioni di turisti che ancora guardano, ammirano, si voltano, e lanciano una moneta portafortuna !  La meritevole Caritas, di quel tesoro dovuto non alla fede ed alla carità cristiana o religiosa bensì al fantastico mix di Turismo e Superstizione, ne fa un buon uso : quasi il 30% è destinato all’Emporio della Solidarietà ( uno spaccio gratuito per bisognosi della città ), un altro 30% per attività di re-inserimento sociale, un altro 30% per attività di Accoglienza Migranti e il 10% restante per le Mense cittadine della Caritas stessa. E così a Roma, in Italia, una delle fonti più significative di finanziamento della Solidarietà sociale a cittadini italiani e stranieri in difficoltà deriva da una lunga tradizione superstiziosa, di gioco, e di turismo. La Grande Bellezza e la Grande Fortuna senza le quali molti cittadini non mangerebbero, non dormirebbero e non sarebbe assistiti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*