Immigrati: le paure italiane

di Gianguido Palumbo.

Altro che Ius Soli, una nuova Cittadinanza per il quasi milione di Giovani figli di immigrati !

Le paure italiane provocate dall’Immigrazione e dalla Società Multietnica sono aumentate molto e incidono ovviamente sulle scelte politiche e sulla vita quotidiana. Il sociologo Ilvo Diamanti ha presentato l’ultimo sondaggio nazionale che purtroppo indica questa tendenza sempre più evidente ed influente: in soli 3 anni  dal 2014 ad oggi, si è scesi dall’80% di favorevoli alla nuova legge sulla Cittadinanza, al 52% !  E in Senato non si mette al voto per paura che la maggioranza non ci sia.

“ La Legge sulla Cittadinanza “Ius Soli” era condivisa dall’80% degli italiani nel 2014. E da circa il 70% alla fine del 2016 e nei primi mesi del 2017. Mentre negli ultimi mesi il sostegno sociale allo “Ius Soli” è si è ridotto: al 57%, nello scorso giugno, e ancora al 52%, negli ultimi giorni.

“La percezione di insicurezza, suscitata dagli immigrati, nelle ultime settimane,ha raggiunto gli indici più elevati, da 10 anni a oggi: il 46%. Bisogna risalire all’autunno del 2007 per trovare un indice più elevato: 51%. Mentre nel 1999, quasi vent’anni fa, il timore degli immigrati risultava altrettanto diffuso. In entrambi i casi, si trattava di stagioni elettorali molto “calde”.

Non solo sbarchi : purtroppo come spesso è accaduto, e non solo in Italia, alcuni eventi forti, individuali, provocano effetti popolari molto più evidenti di mille politiche, leggi, regolamenti. Mentre gli sbarchi in Italia sono diminuiti negli ultimi mesi ( e si discute criticamente sull’origine di tale novità ) le aggressioni e le violenze su ragazze italiane o straniere avvenute recentemente in diverse città da parte di giovani immigrati con permesso di soggiorno o rifugiati o ospiti di centri di accoglienza, non solo hanno fatto malissimo a quelle ragazze ma hanno anche provocato un’ulteriore reazione di rifiuto, di paura e di razzismo in milioni di italiani ed italiane di ogni età.

Ricordiamo bene quanto influì a Roma durante l’ultimo anno di Giunta Veltroni nel 2007 l’omicidio di una donna da parte di un giovane abitante di un Campo Nomadi di periferia. In pochi mesi si arrivò alle elezioni comunali della primavera 2008 e fu eletto Alemanno con una Giunta di Destra che ha governato male per anni !

Il paradosso del problema reale e molto serio della sessualità repressa e compressa di moltissimi giovani maschi immigrati che si sfogano terribilmente su ragazze che capitano a caso nei loro girovagare notturni, il paradosso appunto è che i pochi casi denunciati e scoperti sono una piccolissima parte di tutte le Violenze sulle Donne che avvengono in Italia da parte di uomini italianissimi, di ogni età, spesso compagni o mariti o parenti delle donne medesime con almeno 150 omicidi all’anno, femminicidi continui.

Una violenza è sempre un dramma chiunque lo compia e lo subisca ed è un problema sempre più grave ed evidente ( non solo in Italia ) che mette noi uomini in causa e che troppo poco facciamo (oltre agli impegni necessari e ancora insufficienti da parte delle Istituzioni pubbliche).

Ma i singoli, pochi casi di violenza da parte di giovani immigrati hanno un terribile doppio effetto negativo sulla vita pubblica nazionale e locale : provocano e aggiungono rifiuto, intolleranza, razzismo, convinzioni anche politiche e alla fine voti e governi locali e nazionali regressivi, di destra.

Chi si occupa di Immigrati, di accoglienza, di integrazione, di convivenza, di educazione e formazione a tutti i livelli, deve prendersi cura anche di questa grande responsabilità comunicativa, informativa, educativa, nei riguardi dei Giovani Maschi assistiti : le loro culture di origine e la loro sessualità sono un aspetto sempre più importante da affrontare per aiutarli a capire a vivere la relazione con le ragazze, con tutte le donne, con la sessualità, diversa da quella cui molto spesso provengono e sono cresciuti. Anche in Italia ed in Europa la relazione Uomo-Donna non è certo matura e responsabile, come i dati e le esperienze ci dimostrano, ma indubbiamente la storia accumulata in Occidente in Europa ed in Italia sulla emancipazione e la liberazione femminile, la parità di diritti, la dignità, il rispetto reciproco, non è assolutamente la stessa avvenuta nella maggioranza dei Paesi africani e Mediorientali da cui provengono i ragazzi immigrati.

Non a caso è stata salutata in tutto il mondo ed in Italia come una buona notizia la votazione del Parlamento Tunisino il 27 luglio scorso per una nuova Legge sui Diritti delle Donne, la Parità e il contrasto alla Violenza ( di cui ha scritto su questo sito la giovane italo-tunisina nostra collaboratrice Habiba Manaa nella rubrica MONDOITALIA ).

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