Vaccini e Viaggi

di Beata Uwase.  

Il numero di persone che effettua viaggi internazionali per scopi turistici e ricreazionali, attività lavorativa o altre cause cresce esponenzialmente ogni anno. Un gran numero di viaggiatori si è esposto nell’ultimo anno a elementi patogeni, che possono variare in correlazione all’area geografica visitata, alla durata del soggiorno, ai comportamenti individuali e alle misure preventive adottate.

Negli ultimi anni si è assistito a una ri-emergenza di patologie già note che sembravano destinate a ridursi. Sempre più spesso le destinazioni sono rappresentate dai paesi dell’area tropicale dove può capitare che le misure igieniche e sanitarie sono inadeguate e dove l’acqua potabile è difficilmente disponibile. Frequentemente “i viaggiatori” si spostano da aree a bassa endemia ad aree ad alta endemia per alcuni tipi di malattie infettive. Circa un terzo dei soggetti che viaggia contrae una forma di malattia, altri si ammalano dopo il rientro a casa e necessitano di cure mediche specifiche. Per questo motivo è necessario controllare e monitorare queste forme patologiche, nonché rafforzare e implementare programmi di prevenzione fornendo agli operatori sanitari e ai viaggiatori stessi le conoscenze e gli strumenti appropriati.

La diarrea del viaggiatore rappresenta il problema più frequente nei soggetti che visitano paesi caratterizzate da scarse condizioni igieniche. L’agente patogeno più frequente è l’E.Coli entero-tossigeno. Anche la Malaria e l’EpatiteA sembrano ormai essere diventate patologie di importazione comuni, per lo più nei immigrati da lungo tempo soggiornanti in paesi non  endemici per queste malattie, che tornano  a visitare il paese d’origine, e che sono meno consapevoli dei possibili  rischi che corrono nel momento in cui decidono di tornare senza prendere in considerazione l’eventualità di adottare idonee misure preventive o  assumono profilassi in maniera non corretta.

 

Per la prevenzione primaria delle possibili infezioni che si possono contrare durante un viaggio internazionale esistono misure sia vaccinali che chemio-profilattiche efficaci verso alcuni tipi di patogeni. Prima della partenza il viaggiatore deve informarsi presso il medico curante sulle malattie infettive prevalenti nell’area da visitare, in particolare quelle prevenibili tramite l’utilizzo di vaccini o chemioprofilassi.

Alcuni vaccini sono obbligatori, cioè sono richiesti come condizione necessaria per l’ingresso: questa richiesta è determinata da ragioni di sicurezza del paese ospitante per prevenire l’introduzione di malattie non endemiche ma non vanno a beneficio della protezione viaggiatore. Le vaccinazioni a beneficio del viaggiatore non sono obbligatorie, per cui la responsabilità  della loro esecuzione è del viaggiatore stesso e di chi ne cura la salute.

Anche la chemioprofilassi contro la Malaria deve essere effettuata sulla responsabilità del soggetto che si muove verso aree endemiche, possibilmente dietro consulenza di un servizio specializzato. Quando indicata la profilassi deve essere chiarito che la profilassi non è efficace se non viene assunta in osservanza alla prescrizione, anche dopo il rientro nel paese di origine per il periodo indicato.

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