Diritto al voto diritto al cuore

di Amira Chaouch  ( Castelvetrano di Trapani ).

Io sono un po’ Italiana, un po’ Tunisina, un po’ Africana, un po’ Europea, un po’ Orientale, un po’ Occidentale, ma ho un Cuore puramente Terrone e ne vado fiera.

Il 4 marzo è una giornata importante per gli italiani, ma non solo, importante anche per quelli che ci vivono da anni, per quelli che l’hanno scelta come  seconda patria, per tutti quelli che l’hanno scelta come terra dove costruire il proprio futuro. Per le seconde generazioni e per quelli che si sentono italiani ma non hanno la cittadinanza.

Noi figli di questa terra, siamo mezzo sangue, ma anche vitamine di questa globalizzazione italiana. Cresciuti in un mondo a metà, dove l’uguaglianza è un diritto e la democrazia è il nostro tetto.

Noi siamo una ricchezza, cresciuti nella tolleranza ed anche nell’amore per due culture e due mondi che nella loro diversità si assomigliano “assai”.

Io con tutto ciò rimango fedele alla mia patria e fiera delle mie origini : io rappresento il Mediterraneo.

Nonostante ciò io per i Tunisini sarò sempre l’italiana. Per gli Italiani sarò sempre la tunisina. Non ho un certificato di cittadinanza e non ho confini o limiti per l’uguaglianza. Indipendentemente da quello che pensate e dite, lontano dai vostri pregiudizi e critiche infinite, oltrepassando i vostri messaggi razzisti nei miei confronti, non posso cambiare la realtà come non posso cambiare i miei 30 anni di vita.

In Italia sono nata, cresciuta e probabilmente invecchierò, ed ogni ruga che avrò sulla mia faccia racconterà un episodio della mia vita su questa terra, alcune volte con amarezza ed altre con tante risate. Con o senza il vostro consenso, miei cari compaesani, qui ho iniziato a sognare e qui realizzerò i miei obbiettivi. Ho un passaporto italiano che mi permette di girovagare per il mondo ricordandomi però di ritornare sempre a Castelvetrano, la mia culla.

Non posso spiegare il mio amore per queste due terre, l’Italia e la Tunisia, e non me la sento di dare spiegazioni a nessuno o di rispondere alle vostre domande “Ti piace di più la Tunisia o L’Italia” o “Dove vorresti vivere” etc etc : ma voi comuni mortali potete scegliere tra vostro padre e vostra madre?  È difficile scegliere ed è la stessa cosa per me, quelle sono le mie origini, quella è la terra dei miei genitori e la difenderò e mi attiverò per migliorarla e non rinuncerò al mio passaporto tunisino e non permetterò a nessuno di parlare male delle mie terre, mai.

E il 4 marzo 2018 si vota per il futuro dell’Italia, anche per noi, per un Italia migliore.

 

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