Lezioni di genetica-geo-storia

di Renato Volterra.

Questo articolo mi è stato ispirato da una serie di materiali  raccolti negli ultimi giorni  perché . La prima pubblicazione che mi  ha ispirato una riflessione sull’argomento geo-storia è apparso sullo speciale  di aprile  del National Geografic  che ha dedicato un intero numero della rivista all’argomento razze. E’ probabile che sia nato per rispondere  alle false affermazioni  sostenute   da quei movimenti razzisti e xenofobi che si stanno diffondendo in quasi tutto il mondo occidentale,  coinvolgendo le opinioni pubbliche di   entrambe le sponde dell’oceano Atlantico .

Sulla copertina appaiono  due sorelle gemelle una è di colore e l’altra no, all’interno c’è un’intervista ai genitori che affermano con semplicità : “ Quando una coppia mista ha dei gemelli eterozigoti o biovulari, i tratti che emergono in ognuno di loro è il risultato di molte variabili tra cui ci sono i tratti dei loro antenati.”  Ecco appunto gli antenati , i nostri antenati,  infatti la rivista  prosegue affrontando un problema che potrà essere ripreso ed approfondito  nelle classi di qualunque grado o ordine, naturalmente  anche nella primaria. Si affronta il problema delle origini dell’uomo e della parola razze che non è altro che un’etichetta usata ovunque per definirci e separarci. Si spiegano le origini e le migrazioni in maniera  molto dettagliata con dati e informazioni preziosissime e una cartina in cui risultano evidenti le migrazioni periodiche affrontate dai vari homo  sapiens , Neanderthal ecc.

Si comprende in modo molto chiaro che la presunta differenza tra bianchi,  neri,  gialli ecc. è semplicemente un carattere legato all’adattamento all’ambiente e che il nostro passato non può essere cancellato con affermazioni inventate e non documentate. E’ una unità di apprendimento che investe ambiti diversi è quindi interdisciplinare (scienze e geo-storia) e credo possa destare quel dibattito che serve per fare chiarezza e fornire risposte ai nostri alunni che in questo momento sono sicuramente disorientati e alla ricerca di fonti attendibili.

A questo proposito segnalo un articolo del  19/05 /2018 Corriere della sera  dove si parla di ”Migranti genetici … in cammino da 2milioni di anni il progresso è ricombinazione biologica e culturale” ed è uno stralcio dell’intervento che l’antropologo Francesco Cavalli Sforza ha esposto alla quinta giornata interculturale presso l’università Bicocca di Milano.

Il terzo materiale è sempre un  articolo  apparso sullo stesso numero del  Corriere della sera del 19/05/2018 il  titolo è : “Jani, l’orgoglio per la scuola trasmesso alla madre” Jani ha 7 anni proviene dal Mali ed è stata accolta da una task force dell’alfabetizzazione. All’interno dell’articolo  si parla dell’inserimento di una alunna straniera in una struttura scolastica statale :  l’istituto comprensivo Riccardo Massa di via Quarenghi periferia nord di Milano. La “formula del successo” è semplice: il “buon clima che si respira tra le mura scolastiche. L’approccio personalizzato. L’attenzione “ossessiva” che i bambini stiano bene…” questo viene prima di tutto poi in un secondo momento si passa all’alfabetizzazione.  Ecco appunto piccoli miracoli quotidiani in un paese l’Italia che “ospita” al momento 826mila alunni provenienti da 200 paesi diversi.

La  scuola sarà sempre più il punto cruciale intorno a cui si scontreranno da ora e  nei prossimi anni modi di vita e punti di vista che modificheranno l’assetto sociale del nostro paese e proprio perché sarà una contesa sull’affermazione di una cultura dell’accoglienza e del riconoscimento è un contesto in cui non bisogna “perdere la bussola” della democrazia partecipativa.

Buone vacanze a chi le farà.

 

 

 

 

 

 

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