Casa Monica : Case History

MONDORomaMONDOItalia   rubrica settimanale a cura di  MONDITA per RadioBullets

149°puntata – 30 novembre 2018

Il fatto di questa settimana è dedicato ai Casamonica : perché ? Perché sono “stranieri” in Italia di origine zingara” ( come direbbe qualcuno ) con una storia particolare, perfetti protagonisti di un caso di MalaIntegrazione e MalaVita italiana ! Negli ultimi giorni c’è stata una specie di gara politica fra chi li aveva più ostacolati, combattuti, sgomberati e demoliti : la Giunta Raggi con passerella completata dal Premier e dal Ministro dell’Interno e a seguire il Governatore del Lazio Zingaretti per un’altra demolizione accompagnato però sempre da Salvini e in rete l’ex Sindaco Veltroni con un suo comunicato che ricordava quante demolizioni di abusi edilizi compresi alcuni dei Casamonica lui aveva effettuato nei suoi sette anni di governo di Roma.

E così abbiamo provato a ricostruire la storia di questi Casamonica per capire meglio e in Wikipedia abbiamo trovato anche questa scheda come per qualsiasi altro termine catalogato. Ecco una sintesi.

“Il Clan dei Casamonica è un’Organizzazione Criminale presente a Roma e operante nell’area dei Castelli Romani e del litorale lazialeLe due famiglie Casamonica e Di Silvio erano originalmente dei Sinti stanziali originari dell’Abruzzo e del Molise, giunti a Roma negli anni settanta. Sono avvenuti negli anni anche imparentamenti con altre famiglie Sinti come i Barovero (Piemonte), i Cena (Torino), i De Rosa, i Di Guglielmo, i Di Rocco, i Ciarelli, i Di Lauro, i Laudicino, gli Zini, gli Spada ( Ostia ) e gli Spinelli. Il Clan  opera nella periferia sud-est della capitale: Romanina, Anagnina, Porta Furba, Tuscolano, Spinaceto e più giù, verso sud, in altri comuni fino ad arrivare a Frascati . Secondo la Direzione Investigativa Antimafia è la struttura criminale più potente e radicata del Lazio, con un patrimonio stimato di 90 milioni di euro, composta da circa un migliaio di affiliati.              Il Clan è presente in molti settori come edilizia e immobiliare, gestione di ristorazioni e stabilimenti balneari, investimento di capitale in società. Le attività illegali in cui è coinvolto il clan sono l’usura con interessi dal 200% al 300%, traffico di stupefacenti nei paesi comunitari di Germania, Spagna, Paesi Bassi e Italia, influenza su elezioni comunali nel Lazio e sul sistema politico a livello regionale, gestione di eventi festivi e no nel litorale capitolino. Si hanno notizie di collaborazione del Clan dei Casamonica con l’ex cassiere della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti.  Alla vigilia delle elezioni comunali di Roma del maggio/giugno 2013, viene pubblicata su alcuni giornali una foto che riprende il candidato e sindaco uscente Gianni Alemanno con Luciano Casamonica, cugino, pur incensurato, omonimo del boss del clan, che avrebbe comunque svolto un ruolo di “rappresentanza” e di “facilitazione” nei confronti della famiglia e del clan, che si era offerto per effettuare la “sorveglianza e sicurezza” dei vari centri di accoglienza per migranti. Le foto furono scattate nel settembre 2010 durante una cena nel Centro di accoglienza Baobab, cena organizzata da Salvatore Buzzi che, dietro la parvenza di un impegno nel reinserimento sociale di detenuti, migranti e altre persone svantaggiate, svolgeva in realtà attività con intenti criminali e illeciti sotto la copertura dalla sua organizzazione, la “Cooperativa 29 giugno”, e finirà fra i principali imputati dell’inchiesta della magistratura chiamata “Mafia capitale” . Buzzi e Carminati sono stati condannati nel 2017 a 19 e 20 anni di reclusione, e sono stati accertati i legami criminali con il Clan dei Casamonica. Nel 2004 sono stati arrestati diversi membri Casamonica e Di Silvio, con la scoperta dell’immissione del clan nel traffico internazionale di droga e riciclaggio di denaro ricavato dallo strozzinaggio. Il capitale ricavato dai traffici illeciti veniva investito nell’edilizia per costruire ville e in società romane, mentre la restante parte del denaro era custodita in alcune banche nel Principato di Monaco, per un totale di diversi milioni di euro. A gennaio del 2012, a seguito di una maxi operazione di polizia e carabinieri a Roma contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati arrestati 40 esponenti del Clan e sequestrati beni per milioni di euro. In questa occasione, per la prima volta nella loro storia criminale, è stata formalizzata l’imputazione di associazione per delinquere nei confronti di alcuni esponenti del Clan.”

Nostra riflessione finale.

Demolire ogni tanto qualche villetta abusiva da parte dell’Amministrazione Comunale è giusto e doveroso ma farlo è molto più facile e porta più voti perché in fondo “questi sono ZINGARI e delinquenti”, ma stroncare il giro d’affari di milioni di euro all’interno di attività illegali ma anche legali dell’Economia Laziale e Romana quando si farà davvero e chi lo farà ?  Ciao   da Marco e Gianguido.

Diversamente da altre testate giornalistiche Radio Bullets non ha finanziamenti statali o pubblicità. Se pensate che un giornalismo migliore sia possibile, se vi piace questa Radio potete sostenerla con 50 euro all’anno : basta andare sul sito radiobullets.com.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*