Cittadinanza e Amicizia

di Gianguido Palumbo.

Mentre nel Canale di Sicilia riprende il dramma dei Barconi, del salvataggi, dei Porti chiusi o aperti, del ping pong fra Stati, Istituzioni e Ong e per la prima volta è avvenuto il dirottamento di una nave commerciale che stava riportando in Libia alcuni Migranti salvati dal mare, i quali disperati si sono ribellati e hanno imposto al Comandante di fare rotta verso l’Europa ( Malta o Lampedusa ), mentre arrivano a Lampedusa sempre più barchini lasciati in acqua dai Barconi dei Trafficanti con relativi problemi sia per l’Isola sia per il sistema di accoglienza,….. in Italia del nord, in Lombardia, abbiamo vissuto la brutta-bella vicenda del Bus scolastico di pochi giorni fa con il rischio strage di 50 studenti e molti risvolti sociopolitici significativi che confluiscono tutti verso il tema della CITTADINANZA.

Il primo risvolto riguarda il protagonista negativo del fatto : l’autista del Bus, cittadino italiano dal 2014, di origine senegalese, sposato, separato con due figli e purtroppo con due precedenti penali per molestie sessuali e alcolismo. Quest’uomo guidava regolarmente un Bus Scolastico. Si è detto e scritto giustamente che al di là della sua origine e colore della pelle era davvero strano che con quei precedenti comportamentali potesse ancora guidare ufficialmente un Bus di cui si serviva quella Scuola Media. Il punto dolens è proprio la sua Cittadinanza Italiana che secondo il maledetto nuovo Decreto Sicurezza può essergli revocata per fatti gravi compiuti, norma che quindi il Ministro dell’Interno VicePremier vuole applicare. Ma allora ci si chiede perché non si dovrebbe togliere la Cittadinanza Italiana a tutti i Criminali italianissimi e soprattutto a Mafiosi, Camorristi, Ndranghetisti etc…. Cosa ha di speciale la Cittadinanza Italiana ottenuta da un ex Immigrato Straniero rispetto a quella “naturale”,“ius sanguinis” del delinquente criminale autoctono indigeno italiano.

Il secondo risvolto riguarda invece alcuni Studenti, Adolescenti, Minori, altrettanto protagonisti dell’incidente, che sono riusciti ad evitare la strage chiamando a telefono in segreto le proprie famiglie e quindi i Carabinieri. I due principali autori di tale reazione efficace sono entrambi figli di famiglie di origine straniera e quindi ancora NON ITALIANI ma pur sempre cresciuti in Italia, studenti di scuola, che parlano, pensano, giocano e si innamorano in Italiano ma non hanno la Cittadinanza perché la legge vigente li obbliga ad aspettare i 18 anni per richiederla ( non è neanche automatica ). Ramy e Adam, i due ragazzini di origine straniera, sono diventati in pochi giorni eroi nazionali, intervistati, invitati adulati e discussi. I genitori di Ramy ed anche di Adam hanno chiesto esplicitamente al Governo ed al Ministro dell’Interno e della Giustizia di riconoscere loro la Cittadinanza Italiana per merito di comportamento. Ramy ha dichiarato subito che sarebbe stato molto felice di diventare Cittadino Italiano ma ha aggiunto che sarebbe stato diritto di tutti i giovanissimi di origine straniera in Italia e non solo suo e che comunque lui sognava di fare il Carabiniere. E così è scattata immediatamente in tutta Italia la riapertura del dibattito nazionale sullo Ius Soli o Culturae, sulla legge per la Cittadinanza ai Minori figli di Immigrati, non votata in Senato nel 2016 dopo essere stata già approvata alla Camera, con accuse incrociate fra chi ritenesse responsabile l’altro della rinuncia nel vasto mondo della Sinistra e del Centro Sinistra italiano.

Il Ministro Salvini ha reagito nell’arco di qualche giorno esattamente con la medesima incoerenza adottata per il Caso Diciotti : aveva dichiarato di essere orgoglioso e pronto a farsi processare e poi ha deciso che invece non accettava il rischio e quindi ha proposto agli alleati del Centro Destra e del Governo di impedire che il Senato votasse per un normale processo. Anche questa volta prima ha detto Sì alla Cittadinanza per Ramy, poi ha detto No, poi ha detto vedremo e alla fine sembra che si sia convinto per il Sì ed anzi a favore di tutti e due i ragazzini che considera come suoi figli e così li ha pure invitati al Viminale e poi a prendere un gelato fuori ……..dichiarando che sono altri a Sinistra che hanno strumentalizzato i ragazzini eroi e che Lui invece……… Ma ha pure aggiunto ovviamente che la legge non si cambia e quindi niente IUS SOLI o CULTURAE.

Nel frattempo si è risvegliata una parte della Sinistra e del Centro Sinistra politico e associativo ed anche di parte della Chiesa : vorrebbero rilanciare la proposta di una nuova legge per il riconoscimento del quasi milione di minori figli di immigrati e quindi sta nascendo un nuovo Comitato per la raccolta di 50mila firme per indire un Referendum a favore. VEDREMO…

Il tema della Cittadinanza Italiana agli stranieri sia adulti che minorenni è molto importante e tocca problemi molto estesi e diversi da quello storico identitario e antropologico, a quello giuridico, a quello sociale legale economici, fino al problema del Diritto di Voto.

In questo articolo però voglio proporvi anche un approccio diverso e in parte originale alla CITTADINANZA, che mi è stato suggerito dalla lettura di un bel libro appena uscito sull’AMICIZIA : “Essere Amici” di Franco La Cecla -Einaudi 2019. 

Nell’excursus sintetico e molto interessante  sul significato dell’Amicizia nella storia e nella geografia delle diverse culture e tradizioni del mondo, si affiancano e confrontano le teorie di Aristotele, di Confucio, di Montaigne, e fra tanti pensatori moderni e contemporanei conosciuti o meno, anche Foucault, Deleuze, Derridà, Agamben, fino ad affrontare nelle ultime pagine anche il delicato tema del senso dell’Amicizia nella religione Cattolica. Sembra comunque che negli ultimi anni l’Antropologia moderna in diversi paesi del mondo si sia dedicata molto al significato ed al ruolo dell’Amicizia nelle relazioni umane.

Nel capitolo La Politica dell’Amicizia, passando da Aristotele a Derridà, l’autore riprende la connessione fra i due nel ragionare sull’amicizia per riproporla come condizione fondativa della Cittadinanza, della nascita di una Comunità e di una Città, dello stare assieme sociale, e così a pagina 38 La Cecla scrive:

“La relazione fra lo stare in un Luogo e l’Amicizia è quanto mai attuale. Avere reso astratta le caratteristiche della Cittadinanza ci ha allontanato dal suo senso di accordo tra contigui, un accordo che non può essere neutro. Il fine di questo vivere insieme è vivere bene in un Luogo. Questo è il senso dell’insediarsi, del fondare città, ei farle vivere. Se si smarrisce questa idea di finalità amicale non ci capisce nulla oggi del senso di essere Cittadini. Che non è solo una questione di diritti e doveri ma di condivisione di un progetto di convivenza e questo vale sia per coloro che già ci sono in un luogo che per i nuovi arrivati. La condizione dell’accoglienza degli Immigrati dovrebbe basarsi su un accordo reciproco: il creare assieme una buona convivenza in un luogo comune.”

E’ ovvio che in una Comunità di centinaia, di migliaia, di milioni di persone di diverse origini ma anche di supposte uguali origini, non è possibile un’Amicizia generalizzata anche superficiale, ma il concetto mi sembra davvero significativo e stimolante : la Cittadinanza, prima ancora della sua traduzione legale e amministrativa (che è comunque un passaggio, un atto, un rito importante e per chi lo vive e lo ha desiderato anche emozionante ), la Cittadinanza è innanzi tutto una condizione di vita, di relazioni, di appartenenza ad un gruppo umano, una comunità, basata sull’Amicizia ( quindi sulla conoscenza reciproca e la sua buona accettazione ) e questa condizione andrebbe favorita, coltivata, stimolata, promossa da parte delle Istituzioni locali ( dalla Scuola al Governo Cittadino ) ed a maggior ragione anche con i figli di Immigrati o nati nel Paese o arrivati piccoli e cresciuti. Essere AMICI per essere CITTADINI , diventare Cittadini attraverso l’Amicizia e la convivenza civile e umana in un luogo.

Ramy e Adam sono già di fatto Giovani Cittadini Italiani e Lombardi, per le loro vite nel quartiere, nella scuola, nelle strade, nei campi gioco, nei cinema, nelle e fra le famiglie e il loro riconoscimento anche legale è doveroso da parte dello Stato Italiano prima ancora che da parte di un Governo e uno o due Ministri più o meno comprensivi e generosi.

Il paradosso di questa storia è che Salvini, proprio all’opposto di ciò che ha dichiarato alla fine della vicenda, sarà la persona, il politico, il Ministro che si avvantaggerà più di tutti nell’aver strumentalizzato totalmente il comportamento di questi due ragazzini, passando lui stesso da una reazione rigida, securitaria e regressiva coerente con la sua cultura e formazione di Destra con il primo NO alla loro Cittadinanza, ad una decisione finale con il SI, perché concesso solamente ai due picoli Eroi meritevoli MA senza alterare linea politica e Leggi collegate.

Altro che Cittadinanza e Amicizia !

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