Cristino Wapichana

di Antonella Rita Roscilli

E’ stato bello ascoltare il dialogo tra lo scrittore indigeno brasiliano Cristino Wapichana e alcuni bambini invitati: è avvenuto giorni fa a Roma, nell’auditorium del CCBI-Centro Cultural Brasil-Italia, della Rede Brasil Cultural, nel palazzo dell’Ambasciata del Brasile. Era un incontro aperto a tutti, ma diretto, in particolare, ai piccoli studenti del “Português como Língua de Herança– PHL”, cioé il “Portoghese come Lingua in Eredità”.

Bambini brasiliani e italo-brasiliani si sono immersi nella memoria e nel presente dei saperi indigeni, grazie a questo narratore di storie, regista, musicista, scrittore ed educatore, sempre attento a scardinare preconcetti e luoghi comuni sulle culture indigene del Brasile.

L’introduzione è stata curata dalla indigenista italiana Loretta Emiri, che per circa 20 anni ha vissuto con il popolo indigeno degli Yanomami, e autrice di opere quali “Discriminati” e il Dizionario Yãnomamè-Portoghese.

Cristino Wapichana discende dal popolo indigeno brasiliano Wapichana dello stato del Roraima. E’ autore di molti libri per l’infanzia tra cui ricordiamo “O cão e o curumim”, lanciato al Salone del Libro 2019, “A Boca da Noite” con cui ha vinto in Brasile il Premio Jabuti nel 2017 per la categoria di libri per l’ infanzia. Tradotto e pubblicato in Svezia e Danimarca, ha ricevuto il Premio Peter Pan e la Stella d’Argento della IBBY International Board on Books for Young People, che promuove la letteratura per l’ infanzia nel mondo. Nel 2018 Cristino Wapichana è stato l’unico scrittore brasiliano ad essere scelto per la Lista d’Onore della IBBY. Inoltre, fa parte del movimento letterario indigeno brasiliano, insieme allo scrittore Daniel Munduruku, che tende a divulgare e incoraggiare autori indigeni a scrivere le proprie storie e le storie dei loro popoli.

Nel 2014 ha pubblicato con la casa editrice Edebe “A oncinha Lili”, ed. Edebe (La panterina Lili) e “Sapatos trocados: como o tatu ganhou suas grandes garras”, ed. Paoline (Scarpe scambiate: come l’armadillo ottenne i suoi grandi artigli). Quest’ultimo titolo venne lanciato al Salone Internazionale del Libro di Francoforte e alla Biennale Internazionale del Libro di São Paolo. Nel 2015 lo scrittore è stato invitato alla Sorbonne di Parigi dove ha partecipato alla seconda edizione di “Printemps Littéraire Brésilien”. Nel 2008 e 2014 è stato indicato al Premio dell’”Ordine del Merito Culturale della Presidenza della Repubblica” per le rilevanti attività svolte a favore della cultura indigena brasiliana. .

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