Gli immigrati rifiutano le case?

Bufale nere

rubrica settimanale

a cura di Angelo Cioeta

Oggi andiamo in Germania, precisamente nella città sassone di Klotze. Recentemente sembra esserci stata una protesta da parte di alcuni profughi che, portati in autobus, si sono rifiutati di entrare nell’appartamento assegnatogli, in quanto pretendevano una villetta tutta per loro. In Italia, la notizia è stata riportata da Catena Umana (e altri sitisimili, come VoxNews):

catena umana

fonte foto: CATENA UMANA.

La notizia è stata riportata in primis dalla testata giornalistica tedesca AZ ONLINE, ma nessun altro giornale e/o periodico della Germania la cita (chi lo fa, si limita a citare quanto detto da AZ ONLINE): Bild non ne parla, Berliner Zeitung idem etc.

Traducendo la notizia scritta su AZ ONLINE e confrontandola con quella pubblicata da Catena Umana, si viene inoltre a scoprire che ci sono delle incongruenze che rendono poco attendibile la news. Giusto per fare un esempio, si parla di un alloggio promesso (in tedesco: versprochen): perché l’articolista non dà voce a nessun protagonista della vicenda? Sarebbe stata cosa buona e giusta approfondire il più possibile il discorso, invece si è preferito scrivere poche righe in terza persona, con tanto di domanda (e risposta) finale «Qualcuno pensa ancora siano veri profughi? Ma dai». Il motivo è semplice: l’obiettivo non era raccontare i fatti, ma creare un post a sensazione, in grado di attirare il lettore sul sito CATENA UMANA – pieno zeppo di pubblicità, tanto da renderne scomoda la visualizzazione – e monetizzare il traffico di utenti in entrata. Insomma, la solita politica dei siti acchiappaclick (di cui abbiamo parlato nella precedente puntata). Inoltre, il discorso, da semplici rifugiati, viene generalizzato a tutti gli immigrati, portando ad una confusione terminologica e di condizioni che è indice di una profonda ignoranza dell’argomento.

La bufala appena analizzata è un ottimo punto di partenza per cercare di comprendere il reale rapporto tra case popolari, immigrati ed italiani, 3 parole chiave che spesso vengono messe insieme con nessi non affatto logici. Una vox populi molto diffusa, infatti, sostiene l’idea che nell’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, gli italiani siano considerati come seconda scelta rispetto agli immigrati. Non è affatto così: stando ai dati dell’Osservatorio provinciale delle immigrazioni di Bologna (il sito non è più in funzione, ma cliccando il link è possibile consultare l’archivio), l’assegnazione degli alloggi popolari ha un rapporto di 1 a 5 per gli italiani, e di 1 a 10 per gli stranieri. Cosa significa? Semplicemente, i nostri connazionali hanno più facilità d’accesso in quanto, nella selezione, vengono privilegiate le fasce rappresentate dagli invalidi, dagli anziani e dai nuclei uni personali e monogenitoriali. Gli immigrati invece, nella maggior parte dei casi compongono famiglie numerose, con un numero eccessivo che favorisce la scarsità di alloggi adeguati. Per avere maggiori certezze riguardo ciò, è sufficiente cliccare una delle seguenti graduatorie:

LA PROVINCIA PAVESE – GRADUATORIA;

GRADUATORIA COMUNE DI ROZZANO.