Mafie e Migrazioni : Falcone e Borsellino 25 anni

di Gianguido Palumbo.

Il 23 maggio del 1992 venne ucciso Falcone. Due mesi dopo anche il collega amico Borsellino. Da siciliano e palermitano, questa è una storia che mi tocca da vicino fino al punto che il botto della bomba di Via D’Amelio il 19 luglio di 25 anni fa l’hanno sentito forte i miei familiari che abitavano lì accanto e me lo raccontarono a telefono pochi minuti dopo : io vivevo a Venezia da oltre venti anni.

L’Italia continua a ricordare i due magistrati e si continuano a pensare, dire e scrivere migliaia di parole, di analisi, di ipotesi. Sta di fatto che oggi uno dei più grandi affari internazionali delle Mafie di tutto il mondo sia proprio il Traffico di Esseri Umani : di Migranti, di Donne schiavizzate con la cosiddetta “Tratta”, di Bambini da vendere interi o a pezzi ( organi vivi utili a corpi di bianchi benestanti e malati ). Addirittura con qualche enfasi l’ormai famoso e maledetto signor Buzzi di Roma dichiarava a telefono ,intercettato per l’indagine su Mafia Capitale, che si guadagnava di più con i Migranti ( solo con il sistema malato e corrotto dell’accoglienza e assistenza ) che con le Droghe o la Prostituzione: era il 2015.

In questi stessi giorni in cui si ricordano Falcone e Borsellino, sabato scorso il 20 maggio a Milano si è svolta una strana e grande manifestazione pubblica a favore dei Migranti, imitando quella ideata e promossa pochi mesi fa a Barcellona da una associazione di giovani e patrocinata dal Comune catalano, la cui giovane sindaca ha plaudito all’iniziativa e lanciato l’idea di creare una rete Internazionale di Città a favore delle Migrazioni.

Una strana manifestazione questa di Milano perché piena di contraddizioni ed equivoci pur avendo ottenuto una grande e positiva partecipazione tenuto conto del clima italiano ed europeo di paura per il terrorismo, di razzismo strisciante, di reazioni popolari contrarie all’immigrazione. Finalmente anche in Italia tante persone assieme in piazza contro il Razzismo per l’Accoglienza, ma anche tanto diverse per motivazioni e valutazioni.

L’ha indetta il Comune di Milano, assessore alle Politiche Sociali Majorino del PD, ( “Lo spirito di questa giornata è molto semplice: la società multietnica non è un problema, è una grande opportunità, non bisogna aver paura”) in collaborazione con molte associazioni laiche e cattoliche della città. Lo slogan ufficiale era “Insieme senza muri” mentre alcune associazioni hanno lanciato un altro slogan “Nessuno è illegale” e una parte di Centri Sociali milanesi hanno partecipato con altri slogan ancora del tipo “ Il PD = la Peggior Destra” ed hanno provato a scontrarsi con una parte del corteo.

Il corteo era aperto dal Sindaco di Milano e da alcuni assessori, assieme ad Emma Bonino ( che ha criticato il decreto Immigrazione del Governo Minniti-Orlando ), assieme al Presidente del Senato Grasso, che ha pure parlato, assieme a quasi 100 Sindaci di altre città lombarde che hanno appena firmato un accordo nazionale proprio con i Ministri Minniti e Orlando, e poi decine di Immigrati di alcuni centri di accoglienza che addirittura hanno fatto da servizio d’ordine a proteggere i Sindaci da un tentativo di scontro di alcuni rappresentanti di Centri Sociali.

Insomma certamente una grande e positiva manifestazione quasi pacifica, senza troppi problemi, che ha espresso la sensibilità di una parte delle Istituzioni, dei Politici, dei Cittadini milanesi, lombardi e anche italiani ( arrivati apposta da altre parti del paese ). Ma anche un evidente esempio delle contraddizioni e dei problemi e degli equivoci esistenti in Italia non solo nel mondo democratico, progressista, di sinistra ( nelle sue diverse componenti ) .

Mentre si manifestava a Milano, comunque le MAFIE del mondo, da quella nigeriana a quella turca a quelle nostrane di diverse origini e livelli, continuavano e continuano a guadagnare milioni di euro e di dollari, organizzando i viaggi dei migranti, organizzando o partecipando alla loro accoglienza in Europa, organizzando ancora i loro spostamenti dall’Italia al Nord Europa, gestendo i loro “lavori neri” nello spaccio di droghe, nei campi coltivati, nelle strade prostituìte, nelle elemosine obbligatorie, nei cantieri edili, nei bar, nei ristoranti e hotel, e ovunque sia possibile sfruttare qualsiasi tipo di lavoro illegale e anomalo imponendo e incassando forti percentuali e lasciando vivere o sopravvivere giovani uomini e donne immigrati più o meno “irregolari” africani, asiatici, esteuropei.

Forse già allora Falcone e Borsellino avevano intuito e scoperto questo filone in espansione della Mafia non solo siciliana, ma non hanno fatto in tempo e in modo per procedere con ulteriori indagini.

Qualcuno ha scritto in questi giorni che l’Italia sarebbe sicuramente un po’ diversa se non li avessero uccisi e proprio per questo l’hanno fatto, mandanti misti che ancora purtroppo non sono stati identificati chiaramente. Sarebbe ora contemporaneamente di identificare i responsabili storici del doppio omicidio e non solo gli esecutori, sarebbe ora di affrontare coerentemente ed efficacemente il Traffico di Esseri Umani gestito dalle Mafie coordinate fra loro e l’origine drammatica delle Migrazioni di massa da Paesi distrutti da Guerre di cui l’Occidente è corresponsabile e co-finanziatore o impoveriti da nuove forme di Colonialismo.

Va bene manifestare e commemorare, va meglio agire di conseguenza.

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