Massacrato di botte dal ROM

BUFALE NERE   rubrica settimanale di MONDITA associazione a cura di Angelo Cioeta

BUFALA n. 1 – martedi 19 gennaio 2016

(Quando il giornalismo diventa una maldestra manipolazione)

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Viene riportato da voxnews.info:

Viktor Lakatos, 42 anni, è stato condannato oggi a 18 anni di carcere per il barbaro pestaggio di un pensionato inglese. La brutalità dell’aggressione la si può comprendere dalle immagini scioccanti del volto insanguinato e martoriato della vittima, Colin Butlin, di 89 anni. Tutto per rubare un piccolo zaino che l’anziano portava con sé, poggiandosi ad un bastone: cercano prede facili, come le iene.

Lo raccontiamo perché spiega in modo quasi scolastico tutta l’idiozia di Schengen, la libera circolazione. 

Lakatos è un criminale zingaro di cittadinanza slovacca, di cui la Slovacchia si è liberata volentieri 4 anni fa, dopo che aveva servito una pena detentiva di sei anni per lesioni personali gravi. Dopo un girovagare allegro nella Ue senza confini, Lakatos è finito in Inghilterra, dove ha massacrato Colin Butlin. Un novantenne. Perché sono i più deboli, le prime vittime di un’Europa senza frontiere.

Grazie a Schengen, i paesi dell’est – Romania in primis – si stanno liberando della loro popolazione Rom. E la stanno travasando a casa nostra. E la colpa non è loro, che sono furbi a liberarsene, ma nostra, che siamo stupidi a prenderceli.”

Un giornalismo serio racconta i fatti in modo indipendente, cerca di analizzare nel dettaglio un argomento e ne elenca pregi e difetti (es.: i giornalisti che commentano le decisioni delle istituzioni). L’articolo di VoxNews non è  giornalismo. Il post presenta periodi pieni di pregiudizi ed elenca una serie di colpevoli, senza entrare nel merito delle questioni. Scrivere «criminale zingaro di cittadinanza slovacca», o che i «Paesi dell’est si stanno liberando della loro popolazione ROM. E la stanno travasando a casa nostra» è un insulto alla deontologia professionale.

Facendo una ricerca su Google, scopriamo che gli “zingari” sono gitani, persone che hanno una lunga tradizione nomade, che ci sono ROM in possesso della cittadinanza italiana (consiglio un libro: 7 donne ROM). Insomma, non sono tutti criminali.

Riprendiamo il periodo «i Paesi dell’est si stanno liberando della loro popolazione ROM. E la stanno travasando a casa nostra»: sarebbe utile leggere qualche notizia ripresa da quotidiani italiani e/o romeni dove si parla di questo travaso (l’essere umano viene accostato ad una botte di vino o ad una pianta), evidenziare un Trattato che impegna i due Stati a tale obiettivo. Nel post di VoxNews non c’è niente di tutto ciò.

A differenza di quanto detto sulla bufala del 12 gennaio, l’immagine è vera ma non manca l’invito (neanche troppo velato) nel post a fissarla, giusto per farsi un’idea di come ti «potrebbe ridurre un ROM».

Ma il fatto è vero ? Per accertarcene è sufficiente scrivere sul motore di ricerca i nomi dell’aggressore e della vittima. Si scoprirà che dell’evento ne parla solo la stampa anglosassone. Vediamo cosa dice The Sun (clicca sulla parola).

Il fatto è reale, ma la stampa d’oltremanica non ha ritenuto di avere tanto materiale in mano per poter etichettare etnicamente l’aggressore e mettere in mezzo Schengen, di rendere un puro ed ordinario fatto di cronaca una questione globale. Si è limitata a raccontare i fatti in modo molto esaustivo, ha garantito una informazione terza.

Altra cosa: nessuna testata italiana ha riportato la notizia (eccetto quelle come VoxNews ovviamente). E’ una scelta strategica: una notizia presente sulle testate nostrane è più facilmente soggetta a smentita – rispetto ad una proveniente da quotidiani e/o periodici di altri Paesi – dunque gli effetti desiderati sarebbero limitati.

A noi interessa non analizzare l’intera bufala, ma fornire alcuni strumenti essenziali per permettere alle persone, in modo autonomo, di smentire gli eccessi della manipolazione .

Appuntamento al 26 gennaio.