Ongi Etorri !

di Gianguido Palumbo.

25 aprile 2018 : il centro storico di una città europea mi appare stranamente addobbato con decine di bandiere gialle allacciate ai quattro lati dei balconi di antichi palazzi ottocenteschi, molto belli, curati, quasi tutti restaurati. Decine e decine di bandiere di circa  settanta centimetri per cinquanta, sono esposte in piani diversi, anche alti e quindi impossibili da collocare dall’esterno : non possono che essere stati gli abitanti, proprietari o affittuari, ad averle messe volontariamente.

Le bandiere gialle contengono un disegno semplice in nero che raffigura molto stilizzata una famiglia che scappa da ciò che sembrerebbe un accenno di filo spinato. Sopra questa figura centrale c’è una scritta composta da due parole in una lingua a me incomprensibile “ONGI ETORRI” e la firma sotto la figura è composta da un’unica parola che immagino sia un ente, una associazione, qualcuno : “ERREFUXIATUAK”. https://www.facebook.com/OEEBizkaia/

Visto che le bandiere sono tante e sono collocate sulle facciate di molti palazzi del centro storico di questa città europea (dove sono stato qualche giorno in visita ) immagino che sia relativo a qualche evento pubblico, una campagna di comunicazione dell’Amministrazione Cittadina : se no perché sarebbero esposte tante bandiere ?

E così finalmente sono entrato in un negozio di scarpe in una delle vie, proprio di fronte ad una delle facciate con bandiera gialla, e ho chiesto in inglese al gestore, un giovane simpatico che in assenza di clienti stava suonando la chitarra seduto al banco di vendita.

Scusi se la disturbo ma cosa significano o cosa indicano quelle bandiere gialle ?”.

“ E’ l’associazione ERREFUXIATUAK e le due parole in alto significano Benvenuti Rifugiati : sa noi  a Bilbao non siamo razzisti e accogliamo volentieri i Rifugiati e i Profughi, i Migranti che arrivano anche qui da tutto il mondo ma soprattutto Siriani, Pakistani, Palestinesi…..”.

Ringrazio il negoziante, cantante, chitarrista e salutandolo vado via stupito : a Bilbao ( 500mila residenti nel Comune centrale ed altre centinaia di migliaia negli otto comuni limitrofi ) una associazione ha convinto decine di famiglie ad esporre e mantenere una loro bandiera che dichiara la disponibilità all’accoglienza di migranti in difficoltà !

So bene che siamo nella Provincia Basca, che la cultura separatista ha anche espresso la militanza estremista dell’ETA con momenti anche drammatici, attentati e scontri molto seri con il Governo Spagnolo. Immagino che l’attivismo associativo basco abbia una tradizione molto forte e diffusa. Però comunque ripenso a Roma, dove vivo da oltre quindici anni ormai, penso all’Italia che pure ha una grande storia di sensibilità e solidarietà sociale e internazionale, ma dove oggi aumentano incredibilmente i casi di nuovo razzismo quotidiano, dove addirittura ( anche se non c’entra con il tema delle Migrazioni ma invece c’entra ! ) in FaceBook da giorni sono comparse centinaia di scritte contro l’ex Presidente Napolitano in ospedale augurandogli di morire e offendendolo in tutti i modi possibili. Penso  e rifletto sull’andamento della vita sociale culturale e politica dell’Italia contemporanea mentre passano i giorni nel cercare di formare un nuovo Governo Nazionale, mentre nelle ultime ore sono ripresi in misura notevole gli sbarchi sulle coste del sud di quasi duemila nuovi migranti africani e medio orientali e il Sistema di Accoglienza Nazionale è ancora da riorganizzare, migliorare, ridefinire, ma non sappiamo ancora da quale Governo, appoggiato da quale maggioranza. Meno male che nella confusione, nell’incertezza, nelle contraddizioni della società italiana, oltre alle tradizionali accoglienze organizzate da associazioni, enti e formazioni religiose e solo in parte laiche e dal sistema nazionale statale e comunale dello SPRAR ( con quasi 2.500 comuni italiani che cercano di organizzare e cogestire piccoli numeri di Immigrati in singole case o strutture più o meno adeguate per un primo periodo limitato di tempo ), oltre a questa solidarietà “tradizionale”, da qualche anno si è attivata una nuova sperimentazione civile inventata a Berlino e poi estesasi in tutta Europa che organizza con molta serietà e metodo l’accoglienza di singoli stranieri in famiglie disponibili e selezionate per tre o sei mesi e il successo di questa importante iniziativa si sta espandendo : RefugeesWelcomeItalia http://refugees-welcome.it/ .

Intanto quel centro storico di Bilbao colorato di giallo dalle bandiere dell’associazione per l’accoglienza dei Rifugiati non lo dimenticherò facilmente : senza retorica e senza troppe illusioni.

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