Poesia e Migrazioni : Alda Merini e Lampedusa

di Gianguido Palumbo.

 

Una volta sognai     di Alda Merini    https://youtu.be/Xq5l_FMd93w

Una volta sognai

di essere una tartaruga gigante

con scheletro d’avorio che trascinava bimbi e piccini e alghe e rifiuti e fiori

e tutti si aggrappavano a me sulla mia scorza dura.

Ero una tartaruga che barcollava sotto il peso dell’amore

molto lenta a capire e svelta a benedire.

Così figli miei una volta vi hanno buttato nell’acqua

e voi vi siete aggrappati al mio guscio

e io vi ho portati in salvo

perché questa testuggine marina

è la terra che vi salva dalla morte dell’acqua.

 

Nel 2008, un anno prima di morire, la grande poetessa scrisse una poesia dedicata a Lampedusa, Una volta sognai, che fu recitata la prima volta nell’isola il 26 giugno 2008, proprio durante l’inaugurazione del monumento Porta d’Europa dell’artista Mimmo Paladino in ricordo di tutti i migranti che giungono sull’isola dopo interminabili ore di viaggio in mezzi di fortuna con nel cuore la speranza di una nuova vita, e in particolare tutti quelli che non arrivano, inghiottiti dal Mediterraneo.

Quest’anno, in questi giorni, in occasione dell’ottavo anno dalla scomparsa della poetessa italiana, avvenuta il 1 novembre 2009, il CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati ha promosso Alda Merini “il Concerto” per la sera del 23 ottobre al Teatro Sistina di Roma, con  il patrocinio della Regione Lazio e dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma.

L’iniziativa si ispira proprio alla poesia “Una volta sognai” nella quale l’autrice immagina di essere una tartaruga per portare in salvo chi fugge attraverso il mare a testimonianza della sua grande sensibilità verso il tema dei rifugiati ma anche verso la forza e il rispetto della Natura che a Lampedusa più che in altri luoghi è simboleggiata dalla presenza di Tartarughe attorno alla famosa Isola dei Conigli.

Il concerto ha l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno delle attività del Consiglio Italiano per i Rifugiati in favore dei richiedenti asilo e rifugiati, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati e le vittime di tortura.

Oltre agli interpreti principali – Giovanni Nuti, il cantautore che ha tradotto in musica le poesie di Alda Merini, e Monica Guerritore – partecipano anche Renzo Arbore, Simone Cristicchi, Enzo Gragnaniello, Peppe Barra, Rita Pavone e molti altri artisti e cantanti.

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