ROMA : Piazza Vittorio dissanguata

MONDORoma   rubrica settimanale a cura di  MONDITA per Radio Bullets

123°puntata – 23 febbraio 2018

ll Fatto di questa settimana è dedicato ad una storia triste anzi drammatica che riguarda purtroppo Piazza Vittorio all’Esquilino. Due episodi gravi avvenuti pochi giorni fa raccontano quanto sia problematica la vita della parte più multietnica della Capitale dove erano nate negli ultimi 20 anni iniziative molto positive e significative come l’Orchestra di Piazza Vittorio, il Coro di Piazza Vittorio, il Festival annuale Inter-Mundia, la Scuola Di Donato con decine di attività, il Cineforum Apollo 11 e il Cinema all’aperto d’estate, le nuove sedi dell’Università, il nuovo Mercato coperto, le associazioni attive per il rinnovo del Giardino, le altre associazioni culturali e artistiche e nuovi abitanti che avevano scelto apposta il quartiere. Fino al 2008 attorno a Piazza Vittorio stava maturando una parte di Città davvero multietnica con alte potenzialità e buon esempio non solo per Roma ma anche per l’Italia.

Ma tale processo andava incoraggiato e rafforzato dal Comune di Roma e dai Municipi e invece in pochi anni pur continuando a resistere le diverse iniziative private o pubbliche citate, la vita sociale quotidiana del quartiere è peggiorata fino a ripiombare in situazioni di degrado umano al limite della dignità di tutti i cittadini di qualsiasi origine.

E così in pochi giorni è successo che un giovane immigrato di origine africana di notte alterato dall’alcol  ha aggredito e violentato una donna settantenne senza casa di origine tedesca e poco lontano  a distanza di poche ore è scattata una rissa fra altri due immigrati di origini slave con coltellate e feriti. Negli stessi giorni alcuni cittadini avevano deciso di presidiare il centro del giardino a turno durante il giorno per evitare lo spaccio di droghe alla luce del sole.

La convivenza in una città inter etnica è possibile, inevitabile e può essere positiva come stava maturando negli ultimi 20 anni all’Esquilino, ma nell’abbandono politico sociale cresce solo la paura e il razzismo oltre che la perdita di ogni dignità umana anche fra i nuovi cittadini stranieri.

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