Roma violata : il colore dei violenti ?

MONDORoma   rubrica settimanale a cura di  MONDITA  per RadioBullets

106° puntata – 16 settembre 2017

ll Fatto di questa settimana è dedicato alla violenza sulle donne, su ragazze, da parte di alcuni giovani stranieri e immigrati. Il problema non è specifico della Capitale e purtroppo riguarda tutta Italia con molti episodi in diverse città. Il problema non è specifico degli Immigrati perché purtroppo i principali e numerosi protagonisti maschi delle violenze in Italia da anni sono italianissimi e sono addirittura spesso compagni o mariti o parenti.

E’ quindi un grande problema di Noi Uomini di qualsiasi età e della cultura che ci portiamo dentro.

Ma queste importanti considerazioni non eliminano la questione Roma : da una parte la sottovalutazione delle condizioni di vita precaria di migliaia di immigrati soprattutto maschi giovani provoca un’accumulazione di tensioni e di rabbia che a volte trova drammatico sfogo per strada. Da un’altra vi è una sottovalutazione della necessità, dell’urgenza di impegnarsi nell’educazione e formazione culturale di tantissimi giovani immigrati che sono cresciuti in paesi e in villaggi dove la condizione e la considerazione delle Donne oscilla fra una sorta di rispetto delle Madri e delle Nonne o delle Zie adulte e un forte maschilismo tradizionale che fa percepire le ragazze come puro complemento della vita umana maschile.

Non si può assolutamente giustificare la violenza sulle donne da parte di qualsiasi uomo, giovane, immigrato, straniero, profugo, rifugiato, con diritto di asilo e assistenza che sia : oltre ad assistere al meglio le ragazze violate, si devono punire i protagonisti secondo la legge, ma si deve anche prevenire molto di più con un vero investimento di energie diffuse in tutte le occasioni possibili di assistenza, educazione e formazione già esistenti nei diversi Centri e Corsi attivi per i giovani migranti, presenti e futuri cittadini romani.

1 Comment

  1. serve una nuova cultura ed educazione sentimentale, per quanto riguarda Roma l’accoglienza dovrebbe iniziare con l’inserimento di documentari e film in dieci lingue in luoghi di prima accoglienza, che presentando le diverse culture, ricordare che oltre ai diritti ci sono doveri, che siamo tutti diversi, e le leggi vanno rispettate in tutti i paesi.
    a Roma ho incontrato in un monastero buddista una signora cinese che parlava italiano ma era sorpresa di apprendere che Papa Francesco non ha una moglie.
    il dialogo fra differenti religioni dovrebbe partire dagli immigrati, la maggioranza non è integrata, senza sostegno o riferimento alle loro origini culturali ed una educazione dove la donna non è rispettata, non è meno grave il bullismo (a Pechino i ragazzi bulli vengono inviati in campagna ad aiutare e lavorare per i poveri con un ottimo risultato) propongo come già fatto in alcune scuole periferiche di Roma di promuovere nel 2018 Anno Europeo dei Patrimoni UNESCO di ricordare che l’ISESCO = UNESCO dei musulmani, promuove in 54 stati Islamici la cultura e l’educazione alla pace.

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