Tira fuori la lingua

di Cinzia Sabbatini. 

Venerdì 24 novembre a Nembro (Bergamo) abbiamo  partecipato al Festival della Lingua madre “TIRAFUORILALINGUA” ed è stata un’esperienza veramente significativa per vivere la dimensione  interculturale.

La sesta edizione del concorso / Festival del 2017 è stato indetta dalle biblioteche del Sistema Bibliotecario della Valle Seriana e dal Comune di Nembro (BG) festival dedicato alla lingua madre e alla valorizzazione del proprio bagaglio culturale. Il tema della ‘lingua madre’, lingua del paese d’origine o dialetto, è quest’anno esteso agli aspetti e alle espressioni del proprio bagaglio culturale che si ritengono significativi da promuovere e valorizzare.

Delle trentaquattro opere iscritte al concorso, provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo, sono state selezionate quelle che meglio hanno saputo mettere in risalto l’obiettivo di TIRAFUORILALINGUA, concorso/festival in cui il linguaggio dell’arte diventa veicolo comune di culture, lingue e dialetti diversi tra loro. Tra i concorrenti non solo artisti e scrittori di paesi vicini (Nembro, Pradalunga, Albino, Bergamo), ma anche autori, gruppi e studenti provenienti da altre regioni d’Italia (tra queste Trentino, Piemonte, Marche, Calabria). Il palcoscenico dell’Auditorium Modernissimo di Nembro è stato  messo a loro disposizione per  presentare al pubblico come sono riusciti a intrecciare lingua madre e linguaggio artistico. La giuria del concorso, composta da membri di variegata estrazione culturale, professionale e istituzionale e dai rappresentanti delle realtà che sostengono il progetto, si è riunita lo scorso 16 novembre presso la Biblioteca Centro Cultura di Nembro. L’interesse dei giudici è stato sollecitato dalla capacità di ciascuna opera di mettere in risalto il sentimento d’amore per la propria lingua madre o dialetto attraverso differenti modalità di espressione.

Ogni anno si celebra la Giornata Internazionale della Lingua Madre (istituita dall’UNESCO il 21 febbraio)  in quanto le differenze linguistiche possono talvolta essere fortemente strumentalizzate e utilizzate come elemento di divisione e conflitto, come spesso succede da noi in Italia.

Mentre invece quanto può essere importante  capire che la riscoperta e la valorizzazione del proprio bagaglio culturale è fondamentale per sentirsi più sicuro e forte sulle proprie radici culturali e quindi aprirsi, senza paure alla relazione e allo scambio  con gli altri diversi per cultura . Uno dei punti importanti che tocchiamo nella formazione alla relazione interculturale è proprio la riscoperta e valorizzazione dei propri quadri di riferimento culturali.

L’esperienza di Nembro che ormai da sei anni sta valorizzando le identità culturali sembra dirci questo in quanto il Festival è stata una bellissima occasione per sperimentare  quanto lo scambio di culture locali, regionali e nazionali può portare ad una grande ricchezza nel territorio e nel nostro paese.

Per  info   e contatti :    www.intercammini.org    +   segreteria@intercammini.org

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