Transumanze Musicali : l’Accordeòn

di Gloria Mendiola  (Ethnomusic. Aps Migras ).

Come molti di voi sanno, seguo da alcuni anni con la nostra associazione il progetto interculturale Ethnomusic, Migrazioni musicali tra l’Asia, l’Africa, l’Europa e l’America Latina. Oltre ad organizzare incontri di formazione e divulgazione, riguardanti la musica etnica, ci appassiona mettere in evidenza le diverse influenze che la migrazione in quanto fenomeno sociale ha lasciato nella musica e in generale nell’arte e la cultura dei popoli del mondo.

Le diverse migrazioni nella storia hanno generato profondi processi di trasformazione nelle persone che migrano e nelle terre che gli accolgono, però esiste un terreno dove si accorciano in maniera quasi istintiva le distanze, entrano in gioco altri linguaggi che non temono confronto e ci risulta più semplici avvicinarci: la musica.

Apprendiamo in questo percorso ogni volta che non siamo lontani da nessuna cultura. Al contrario siamo il risultato di sapienti misture, colori, etnie amalgamate che mescolate tra di loro, come in un dipinto dell’olandese Van Gogh, conformano la nostra identità.

Uno degli esempi più palpabili di un sincretismo culturale forte e deciso è quello rappresentato dall’influenza della musica europea colta e popolare in America sotto la dominazione spagnola. Le sonorità europee, a sua volta storicamente influenzate da quelle arabi, i canti dettati dalla Chiesa e gli strumenti musicali arrivati dalla Spagna al Nuovo Mondo (come il laud, la vihuela, l’arpa, tamboriles,organi liturgici, ecc), lasciarono nell’epoca delle colonie una grande impronta e servirono principalmente come strumento di evangelizzazione.

Nel periodo chiamato Barroco Sudamericano”, nasce una nuova musica iberico – coloniale. I conosciuti “villancicos” dell’epoca, avevano una componente sacra con testi e forme di matrice musicale fiamminga, ispano – portoghese e italiana e si mischiarono con le sonorità degli indigeni locali e posteriormente degli schiavi procedenti dall’ Africa. Tra il Cinquecento e il Novecento il processo di acculturazione alle forme bianche, alla religione cristiana, alle le lingue europee, e ai parametri musicali (la scala diatonica tonalità, ritmo, melodie, armonia, contrappunto, canzoni, semiografia musicale, ecc.),crearono irrimediabilmente una nuova estetica musicale.

Così come dopo le spedizioni per conquistare il mondo e le scoperte di nuove terre e alcune spezie cambiarono per sempre il gusto delle cucine europee, gli strumenti musicali europei inventarono nuove sonorità in ogni angolo del pianeta dove entrarono in contatto con la cultura locale trasformando in deliziosi ibridi la storia musicale.

Tra le varie scoperte, conquiste, imperi, colonie e l’attuale globalizzazione sono passati diversi secoli, ma il processo continua ad evolversi e a creare nuove dinamiche che devono fare i conti con l’estetica di ogni popolazione, adattandosi alle loro esigenze sociali e culturali.

Vediamo in concreto un primo esempio:

La Fisarmonica o Accordeòn.

Anni fa nel festival Accordeòn Sans Frontieres (Francia), dove andavo come danzatrice e percussionista con la delegazione culturale colombiana, ho potuto verificare di persona la magia delle misture e rendermi conto della gran diversità di generi, ritmi, musiche e popoli coinvolti intorno a questo strumento e le sue varianti.  Pochi strumenti musicali rispecchiano in maniera così forte a il fenomeno delle migrazioni musicali come l’accordion che ha viaggiato in mezzo mondo e dato luogo a diversi generi musicali.

Una volta chiamato “il piano dei poveri”, l’Accordeòn, nato a Vienna in Austria nel 1829, ha accompagnato per più di due secoli  le gioie e i dolori di persone in tutto il mondo. Fino al 1910 lo strumento si diffonde in Europa con successo variabile. In Italia si sviluppò una propria e vera industria a Castelfidardo, così come una grande connessione con le tradizioni popolari.  Dopo questa data, attraverso gli oceani è arrivato alle regioni più remote dell’Asia, Africa e America. Trasformato anche strutturalmente per ogni contesto, oggi è uno strumento versatile, capace di adattarsi a qualsiasi tipo di musica.

Senza questo strumento virtuoso e versatile, talvolta sottovalutato, non sarebbe stato possibile godere di generi molto diversi tra di loro come : la canzone francese, il tango argentino, la cueca cilena, le canzoni napoletane o aragonesi, il vallenato colombiano, il valzer creolo peruviano, la musica norteña messicana o la musica polka tedesca, la tarantella italiana, le guarangas e falseados del Paraguay, las “polkas” e “galopas”; cuecas, chamarritas e chamamés del Cile, i pasodobles spagnoli, il merengue dominicano, ecc.

Vi propongo alcuni esempi divisi per paese e generi musicali:

Il mio esempio favorito: Colombia. Genere musicale : Vallenato della Scuola de Acordeones del Turco Gil .

Dalle esperienze più belle che abbia mai avuto nella mia vita, portandoli dalla Colombia a suonare in Italia e in particolare in Germania alla fabbrica Honner da dove arrivano in Colombia..https://youtu.be/E99cxO3O9BE

Republica Dominicana. Genere Musicale. Merengue dominicano: https://youtu.be/dEju56djZ2g?list=PLFN4EWyPD0Wq7v9uej6WJQncXGc76R2LI

Cile. Genere Musicale: Cueca https://youtu.be/95TVDvEPC1g

Italia. Genere Musicale : Tarantella  https://youtu.be/SVNcTy9dUkc

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*